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IL GENE DELLA CAFFEINA

Perché alcuni possono bere caffè a mezzanotte e dormire come bambini ?

Ci sono persone che possono bere un espresso a mezzanotte, infilarsi sotto le coperte e addormentarsi in cinque minuti netti.  E poi ci sono quelli che, dopo un cappuccino alle quattro del pomeriggio, passano la notte a fissare il soffitto come se avessero ingerito una granata di energia.

La differenza non è la forza di volontà.  Non è abitudine.  Non è “resistenza”.  È genetica !

Più precisamente: un gene chiamato CYP1A2.

Il gene che decide quanto velocemente smaltiamo la caffeina

La caffeina non “dà energia”: blocca i recettori dell’adenosina, la molecola che segnala al cervello che è ora di rallentare.  Tuttavia la velocità con cui il corpo elimina la caffeina varia enormemente da persona a persona e questo dipende in larga parte da una variante genetica del gene CYP1A2, che regola un enzima del fegato responsabile del metabolismo della caffeina.

A tal proposito esistono due grandi categorie di persone:

1. Metabolizzatori veloci

– smaltiscono la caffeina rapidamente  

– possono bere caffè la sera senza problemi  

– spesso non sentono “troppo” gli effetti stimolanti  

– hanno un rischio cardiovascolare più basso associato al consumo di caffè  

2. Metabolizzatori lenti

– la caffeina rimane in circolo più a lungo  

– più ansia, più tachicardia, più insonnia  

– più sensibilità agli effetti collaterali  

– rischio cardiovascolare più alto se consumano molta caffeina  

Non è psicologia.  Non è abitudine.  È biochimica scritta nel DNA.

Il paradosso del caffè: chi lo ama di più, spesso lo tollera meno

Molti metabolizzatori lenti adorano il caffè, ma… lo soffrono.  

Basta una tazzina in più e:

– mani che tremano  

– cuore che accelera  

– testa che corre  

– sonno che svanisce  

Al contrario, i metabolizzatori veloci possono bere tre caffè e sentirsi… normali. È uno dei paradossi più affascinanti della nutrigenetica:   non tutti viviamo la stessa molecola allo stesso modo.

Il gene che influenza anche ansia, pressione e performance

La variante CYP1A2 non decide solo quanto dormi dopo un caffè.  

Influenza anche:

– la risposta allo stress  

– la pressione sanguigna dopo il caffè  

– la performance sportiva (la caffeina è un ergogenico)  

– la sensibilità agli stimolanti in generale  

Per alcuni, la caffeina è un alleato.  

Per altri, un sabotatore silenzioso.

Il caffè come specchio del DNA

La cosa sorprendente è che questa differenza non si “impara”:  è presente dalla nascita.

Il tuo rapporto con il caffè è una piccola finestra su come il tuo corpo gestisce molecole, stimoli, ritmi e metabolismo. Una tazzina può raccontare molto più di quanto sembri. E qui entra in gioco la genetica personale..

Oggi esistono test genetici che analizzano proprio la variante CYP1A2, insieme ad altri geni che influenzano:

– metabolismo  

– sonno  

– stress  

– nutrizione  

– predisposizioni individuali  

Capire come reagisci alla caffeina è solo un tassello di un quadro più grande:  ovvero il modo in cui il tuo DNA modella la tua vita quotidiana.