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Valentina Vassilyeva: storia della madre che mise al mondo 69 figli

Russia, metà del XVIII secolo. In un villaggio di Shuya, nell’Ivanovo Oblast, la vita scorreva lenta tra campi e stagioni. Ogni nascita era un evento comunitario, ma per Valentina Vassilyeva la maternità non era un evento: era una condizione permanente.

Fra il 1725 e il 1765, questa contadina russa diede alla luce ben 69 figli in 27 gravidanze:

  • 16 coppie di gemelli
  • 7 trigemini
  • 4 quadrigemini

Sessantasette sopravvissero fino all’età adulta; un numero straordinario in un’epoca di alta mortalità infantile. 

La sua storia è entrata nei registri storici e la si può trovare nel Guinness World Record come il caso di prolificità femminile più estremo mai documentato. Tuttavia dietro il record si nasconde una domanda scientifica: come può un corpo umano sostenere un tale numero di gravidanze multiple spontanee?

Biologia della fertilità estrema

Da un punto di vista statistico abbiamo :

– Probabilità naturale di gemelli: circa 1 su 70 gravidanze.  

– Probabilità di trigemini: 1 su 8.100.  

– Probabilità di quadrigemini: ancora più rara, meno di 1 su 500.000.  

La sequenza di Valentina Vassilyeva quindi, sfida la statistica. È plausibile che fosse portatrice di una predisposizione genetica all’iperovulazione: rilascio di più ovuli per ciclo, aumentando la probabilità di concepimenti multipli.  

In epoca pre-moderna, senza contraccezione né controllo medico, la fertilità era anche una strategia sociale: più figli significava più forza lavoro e più possibilità di sopravvivenza.

Stress fisiologico e rischi ostetrici

Ogni gravidanza multipla comporta:

– Aumento del rischio di preeclampsia (ipertensione gravidica).  

– Parto pretermine: frequente nei gemelli e quasi inevitabile nei trigemini/quadrigemini.  

– Complicazioni emorragiche: rischio elevato di mortalità materna.  

Peraltro nel XVIII secolo, la mortalità materna era stimata tra 1 su 100 e 1 su 200 parti.  

Il fatto che Valentina sia sopravvissuta fino alla età di 75 anni è di per sé un evento straordinario. La sua resilienza biologica la rende un caso unico.

Confronto con la medicina moderna

Oggi, le gravidanze multiple sono spesso legate a tecniche di fecondazione assistita (PMA – Procreazione Medicalmente Assistita).  

Tecniche principali:

– I livello: inseminazione intrauterina (IUI), poco invasiva.  

– II livello: fecondazione in vitro (FIVET) e iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI).  

– III livello: procedure chirurgiche (trasferimento di gameti o embrioni nelle tube).  

Innovazioni recenti:

– Crioconservazione avanzata: embrioni e ovociti congelati con tecniche di vitrificazione.  

– Diagnosi genetica pre-impianto (PGT): selezione di embrioni sani.  

– Robotica e imaging avanzato: miglioramento dei tassi di successo.  

Queste tecniche hanno aumentato l’incidenza di gravidanze multiple, perché spesso vengono trasferiti più embrioni per ciclo. Tuttavia, oggi si tende a limitare il numero di embrioni impiantati per ridurre rischi materni e neonatali.

Conclusioni

Valentina Vassilyeva non è solo un record da Guiness dei primati. È il simbolo di un corpo che ha piegato le leggi della biologia e della statistica. Oggi, con la medicina riproduttiva, possiamo spiegare ciò che allora era mistero e tuttavia resta una domanda universale: quanto può spingersi la vita nel suo desiderio di replicarsi ?  

La madre dei 69 figli ci ricorda che la fertilità è insieme miracolo e rischio, potenza e fragilità e che ogni nascita, ieri come oggi, è un atto di resistenza contro l’improbabile.